Caelium, l’ultima serata

 

Appuntamento Domenica 5 Giugno  alle 20 presso il Teatro Comunale di Ceglie Messapica – servizio di Alessandra Caputo

CEGLIE MESSAPICA — Ultimo appuntamento (questa sera, alle ore 20:00, al Teatro comunale) per `Caelium’, stagione concertistica organizzata dall’Associazione Caelium di Ceglie Messapica (direttore artistico Massimo Gianfreda), con il sostegno del Comune di Ceglie Messapica, Assessorato alla Cultura e il patrocinio dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e della Provincia di Brindisi. Una serata dedicata agli standard del jazz e della song americana per chiudere una XVII edizione che ha bissato il successo delle precedenti. Ancora una volta, un cartellone in grado di soddisfare ogni gusto e curiosità con protagonisti musicisti del panorama musicale italiano e un programma in grado di spaziare attraverso le atmosfere più variegate.

Ad introdurre ogni concerto una guida all’ascolto a cura del musicologo Palmo Liuzzi per percorso musicale capace di integrare e favorire le contaminazioni fra diversi generi musicali: classico, popolare, jazz.. Ed è dedicato al jazz l’ottavo e conclusivo appuntamento in programma. Ad esibirsi una delle più intriganti formazioni apparse sulla scena italiana Vittorio Mezza Trio. Un pianista (Vittorio Mezza) profondamente conoscitore della tradizione ma al tempo stesso moderno nella concezione, supportato da due esperti musicisti come Massimo Moriconi (contrabbasso) ed Ettore Fioravanti (pianoforte), ha dato vita ad un progetto artistico di notevole intensità espressiva e di grande originalità stilistica  e compositiva. “Il trio – afferma Mezza è un luogo magico, intimo, perfetto nocciolo per la fusione dell’Io, in un continuo ma precario equilibrio, che può sgretolarsi al minimo spostamento, cedere alla più piccola naturale incertezza. Ma quanto conta il piacere della sfida continua, del viaggiare su di un filo sottile, asse invisibile di convergenza tra le voci, nel “…tempo in cui si è l’uno con l’altro..”, l’esserci, appunto. Tutto ciò che in musica mi sembra oggi: equivoco essenziale, verità, espressivo-inespressivo, desiderio feroce, reticenza o contrapposizione a-qualcosa, tra detto e non-detto, condivisione, spero che affiori nella musica di questo trio. Nella produzione discografica come nelle esibizioni live, tra richiami alla tradizione e ardite sperimentazioni ritmiche, il tutto ‘condito’ da una grande dose di swing ed interplay, il pianista campano sceglie di esplorare la propria poetica e di mettere in luce le proprie specificità stilistiche che spaziano da un uso spiccato di fraseggi velocissimi a frequenti riferimenti classici. Un percorso in musica alla scoperta degli standard del jazz e della song americana tra eccellenti composizioni dello stesso Vittorio Mezza e alcune suggestive rivisitazioni di temi di Petrucciani, Shorter, Monk e persino dei Nirvana.