Recensione al cd Vittorio Mezza Trio a cura di Giordano Selini

Il cristallino vivificar avvincente dal ben calibrato procedere decisivo che ringrana in coinvolgenti frangenti di chiara suggestività che tosto si avvivano in dinamiche, vitali scorse di scattante scioltezza per azzeccati traccia-consolida-sbriglia in movimento nel segno di un efficace tratteggiare che si intensifica limpidamente costellato di preziosa malia prima di accentuarsi in propulsivi e intensivi sviluppi che crescono in un perentorio e travalicante espandersi di avvolgenti onde montanti di debordante impulso dall’emozionale velocitare trainante dalla parimenti rubesta e agile spinta motrice dal locomotivo ed espresso espandersi per cavalcanti marosi di impetuoso e ben direzionato slancio che poi scaturisce incontenibile per frastagliati tracciati di perentorio e trainante dinamismo dall’effervescente sgorgare e ringorgare di torrenziali fiumore di tosto abbrivvio per uno scalpitante infondere incalzante e di gran carraria e ad oltranza in uno sfavillar di micante aire dal vibrante impulso tra determinazione e scioltezza di Vittorio Mezza al pianoforte si afferma in pieno in questo cd.

E anche Mezza suggella tra atmosfera e savoir faire nell’arco di nitidi chiarori di maliosa e meditata suggestione per un graduale punteggiare evocativo che passo passo si schiude e si sviluppa in un cogitato allignare dal trascelto espandersi ben delineato e ricco di ponderazione per apollinee espansioni dai misurati ampliamenti crescenti dalla determinata spigliatezza che rinnalza in sagittali affondi di susciante tempestività dalla incalzante propulsione tra sbrigliatezza e risolutezza e in special modo Mezza stesso spazia a talento per briosi e festevoli tragitti che si evolvono in guizzanti ricognizioni e in immantinenti colpi di mano di scattante subitaneità e in un repentino librarsi incontanente dal deciso arroggiarsi a tutto campo per rapidi, agevoli scorcii di avventurosa, dribblante verve dai precipiti assalti velocitanti di tracciante e tempestiva propulsività dalle ficcanti e intensive risoluzioni vincenti che descrivono istantanei e instanti rivoli di smagliante e inventiva spigliatezza, sotto l’azione del palpitante e grillante vivificare combattivo e incessante dal brioso e implosivo lievitare dall’effervescente ravvigorire in fermento e del saldo infulcrare e pulsare intenso e centrale, sulla base del misterioso tambureggiare suggestivo e dell’armonioso imperniare con magica, clarita suggestività e per opera e sulla spinta del coinvolgente imbussolare palpitante dalla strenua energia propulsiva dall’appropriato e tonico avvivare vivante ed efficace e del decisivo, solido incastellare portante di Massimo Moriconi al contrabbasso ed Ettore Fioravanti alla batteria.

GIORDANO SELINI – recensioni jazz italiano